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English Cronologia Famoso insediamento Industriale romano innalzato lungo via Tibutina nel 1902, su disegno dell'architetto Satti, con struttura abbastanza simile a quella residenziale. Inseritelo in un contesto architettonico di costruzioni tutte uguali le une alle altre, popolato di artisti di ogni genere e avrete Cerere. Sorto in uno dei luoghi forse più dimenticati della capitale, in quella San Lorenzo nata per metterci i ferrovieri del vicino scalo, ex pastificio Cerere è unanimamente riconosciuto come il luogo dalla più alta concentrazione di esponenti delle arti visive dell'intera Europa Meridionale. E' a pochi passi dalla Stazione Termini, nel cuore di Roma. Il quartiere di San Lorenzo, nel quale il palazzo vive, è racchiuso fra le mura di Via di Porta Labicana e il gigantesco cimitero monumentale di Campo al Verano. Prese l'attuale forma nel 1879 quando, a causa dello sviluppo del vicino scalo ferroviario, si concentrarono qui molte piccole industrie. Nel 1931, però, l'intera area cadde in una profonda depressione economica che raggiunse l'apice con il secondo conflitto mondiale. Un'esperienza che ha lasciato tracce profonde sul volto delle case. La zona infatti ha pagato un caro tributo alla guerra in termini di vite umane. Le bombe, sganciate dagli alleati il 19 luglio 1943, ridussero l'intera area a un cumulo di macerie. Molti sotto quelle macerie ci sono rimasti. Ancora oggi alcune case diroccate ricordano quei duri momenti. Uno di essi è il ex Pastifico Cerere. Nato come pastificio, Cerere per molti anni dopo la sua chiusura fu lasciato in uno stato di completo abbandono fino a quando non fu architettonicamente riscattato grazie all'intervento di un gruppo di giovani artisti, decisi a recuperarlo per stabilirvisi e svolgere qui il loro lavoro. Tratto da: Tendenze Officina Cerere di Alberto de Filippis | |
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