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English![]() Nasce a Treviso.. utilizza per la realizzazione delle sue opere, la tecnica della "gomma bicromata" su grandi pannelli di legno, partendo da foto da lui realizzate. Nei suoi lavori, non vi è intervento pittorico, e il risultato finale è determinato esclusivamente dalla tecnica usata. I componenti principali della tecnica di stampa denominata "gomma bicromata", sono: Gomma arabica, Bicromato di potassio, Un pigmento, che serve a colorare l'emulsione; La stampa alla gomma bicromata , ha la stessa modalità di un provino a contatto; al supporto, viene sovrapposto un negativo, il tutto viene illuminato con una lampada UV, terminata l'esposizione, il supporto viene posto in una bacinella colma di acqua, dove l'immagine si sviluppa. Per ottenere delle immagini definite e con il giusto contrasto, questo procedimento và ripetuto anche 15 o anche 20 volte. I principi su cui si basa la stampa alla GBC risalgono al 1885, e si fondano sulle acquisizioni del chimico francese Alphouse Louis Poiltevin, anche se Mungo Ponton aveva scoperto la proprietà insolubizzanti dei composti di cromo esavalente nel 1839. Il processo vero e proprio, messo a punto forse nel 1856, dall'inglese John Pouncy, resta praticamente inutilizzato fino alla fine del 1800, quando è ripreso da Alfred Maskell e da Robert Demancy, che lo chiamano Acquatinta, per il colore assunto dall'acqua di spoglio. Il nuovo processo venne ampiamente sfruttato tra il 1894 ed il 1900, per la stampa su carta da originali fografici. Titolo: Senza titolo Dimensioni (cm): 68x112 Tecnica: gomma Bicromata su legno Anno: 1998 Titolo: Senza titolo Dimensioni (cm): 150x110 Tecnica: gomma Bicromata su legno Anno: 2002 Titolo: Senza titolo Dimensioni (cm): 150x110 Tecnica: gomma Bicromata su legno Anno: 2002 Titolo: Senza titolo Dimensioni (cm): 150x110 Tecnica: Gomma Bicromata su legnoo Anno: 2002 | |
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