![]() | |
English![]() FRESH AIR SUR TERRE Jasmine Bertusi Inaugurazione mercoledì 11 giugno 2008 Dall’11 giugno al 25 luglio 2008 A cura di Lavinia Filippi Sito web: www.jasminebertusi.com Con la liberalizzazione dell’accesso all’informazione, guerre, catastrofi naturali, fatti di cronaca e storie di ordinaria esistenza sono spettacolarizzati e dati in pasto a tutti. L’arte che è spesso stata lo specchio della società, oggi è più che mai coinvolta e deve fare i conti con le contingenze che entrano a far parte e contaminano la quotidianità. Per questo motivo probabilmente molti artisti contemporanei raccontano la realtà attraverso una nuova interazione tra i linguaggi dell’arte e i mezzi di espressione che negli anni si sono infiltrati nella nostra cultura diventando un pozzo inesauribile di contenuti, con una forte influenza sulla forma. La storia dell’arte così come la musica, i videoclip, la moda, la fotografia, il cinema e internet, sono infatti fonti, e linguaggi, che vengono usati per raccontare verità romanzate, verosimili illusioni o banalità, generate e condivise velocemente attraverso i network virtuali. Nella mostra Fresh air sur terre, Jasmine Bertusi osserva la quotidianità e la racconta con un linguaggio contemporaneo e accessibile. Problemi concreti come il traffico, l’inquinamento e il malessere che ne derivano, con i quali ogni giorno dobbiamo fare i conti, sono simulati nell’istallazione e nelle fotografie della Bertusi. Più di seicentomila macchine giocattolo ricostruiscono, senza sdrammatizzare, una situazione che quotidianamente siamo costretti ad affrontare. Il traffico in una città come Roma, che vive in un equilibrio precario tra eterno splendore e accettazione passiva del progresso, è una rincorsa al benessere che passa attraverso un accumulo di tensioni psicologiche, costrizioni fisiche e degrado dell’ambiente. Alle 8.30 del mattino siamo incastrati in un mosaico di automobili con il muso puntato verso lo stesso orizzonte. Poi di nuovo alle 18 o già alle 16, in attesa di guadagnare qualche centimetro verso la meta. Tutto è immobile in un fermo immagine che vibra al suono muto del motore. Poi scatta la luce verde e comincia la lotta. Uno vicino all’altro alla conquista della strada, ogni centimetro è importante e non bisogna farselo soffiare. Si scatena l’aggressività, la rabbia, la frustrazione. Una guerra contro tutti, ma anche battaglie bilaterali quando il vicino di ingorgo è più accanito di te e ti ha sorpreso distratto o soprappensiero magari occupato a mandare un SMS o a finire una telefonata che giustifica il ritardo. Allora prende vantaggio della situazione e tenta il sorpasso e non molla fino a quando il suo cofano non ha superato il tuo e poi riprende a lottare con la fila più avanti ormai convinto del vantaggio acquisito a tue spese. Tutti in coda con la rabbia che sale, è un odio contro gli altri che proprio quel giorno e a quell’ora hanno deciso di passare di li. La tensione è alta, sembra esplodere all’interno ma anche all’esterno dell’abitacolo. Volano parole, insulti che pesano, ma che sono solo di circostanza. Un odio represso che esce tutto insieme, probabilmente dovuto a una infelicità lasciata al punto di partenza o forse all’insoddisfazione che ci aspetta all’arrivo. Una frustrazione che si espande, fino a toccare quella del vicino, creando una cappa opprimente e densa che toglie il respiro e amplifica l’assordante coro di motori. In fondo siamo tutti uniti da questa sgradevole nube, in un moto perpetuo e schizofrenico tra lunghi attimi di vibrante pausa e fugaci scatti che ci riempiono di soddisfazione. In quel preciso momento però, l’unica cosa che conta è guadagnare un centimetro. Di Lavinia Filippi Comunicato Stampa: Sta arrivando. Nel cuore di Roma, a San Lorenzo, una tempesta d’aria fresca, la Fondazione Pastificio Cerere con il sostegno di Lipanjepuntin Arte Contemporanea, è lieta di presentare FRESH AIR sur TERRE, vertiginosa istallazione di Jasmine Bertusi. Grazie alla sua capacità di concretizzare in linguaggio artistico, sentimenti e sensazioni visive, Jasmine Bertusi racconta con FRESH AIR lo status dell’arte e dell’artista nell’epoca contemporanea. FRESH AIR. La provocazione e il senso dell’opera si esprimono già nel titolo, sintetico, ambiguo e provocatorio. In un’epoca in cui Tsunami e catastrofi naturali sono l’attualità, in cui l’uomo non comunica più con la natura e la natura dichiara guerra; in un mondo in cui nelle città si gira con la mascherina e il numero delle auto in circolazione corrisponde a 4 volte la capacità delle strade di una capitale, Jasmine invoca FRESH AIR. Ma fresh air è anche L’arte come ossigeno, come unica via di fuga, dall’invasione di auto che ci immobilizza fisicamente e psicologicamente e limita i nostri pensieri, i nostri desideri e il nostro TEMPO. 6000 auto, giocattolo, che occupano tutta la superficie di una stanza e invadono tutta la “superficie”di un essere umano, tutto lo spazio dove l’uomo può muoversi, dove i movimenti dell’anima prendono forma. La forza di questa istallazione conferma l’abilità e il talento espressivo di un’artista “éngagée”, contemporaneo nel contemporaneo, attuale nell’attualità. Coerente nell’atto e nell’opera. Un’opera manifesto, un’istallazione di Jasmine Bertusi capace di dare forma ad una sensazione scomoda e reale, di trasmettere un’emozione, di denunciare il bisogno di ossigeno per respirare, per pensare, per agire, per fermarsi e ripartire nella direzione giusta. Lo spazio come necessità. L’opera che crea necessità. Fotografia della realtà, interpretazione del reale all’occhio dell’artista che esige e crea FRESH AIR. Ginevra Boralevi | |
| © Pastificio Cerere 2004 | avvertenza | xhtml, css, 508 valid | English | |