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![]() 'Senza alcun rispetto dovuto all' ottica e alla fisica euclidea, Elia Sabato rielabora il senso dell' immagine artistica mediante la valorizzazione dell' instabilita' dello sguardo umano, uno sguardo che diviene sempre piu' ostaggio dei tempi, di questi nostri tempi confusi e solitari, dove cio' che si vede e/o si crede di vedere non e', dove cio' che si pensa e/o si tenta di pensare non c'e'. L' occhioinganna e la mente tende a riempire l'inganno e la frode con divese visioni, devianti, psichiche, a volte congenite, dove ognuno vede o crede di vedere cio' che e' ma non e'. Il gioco e' rapido ed incisivo, profondo e oculato. In un tempo dove il pensiero debole si e' ormai esaurito nella rapidita' - pensiero corto - esistono degli artisti che tendono a fare del pensiero come modalita' d'arte e dell' arte come 'substantia' del pensiero, in attesa di quello lungo' Titolo: Etnia di un Angelo Dimensioni (cm): 120x129 Tecnica: Acidi smaltati e fusione su ferro Anno: 2002 Titolo: Senza titolo Dimensioni (cm): 66x99 Tecnica: Sintetico e fusione su ferro Anno: 2003 Titolo: Senza titolo Dimensioni (cm): 190x147 Tecnica: Sintetico e fusione su ferro Anno: 2003 Titolo: Cosa fare?! Dimensioni (cm): 95x85 Tecnica: Acidi e Smeriglia su ferro Anno: 2003 | |
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